Il Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio si prepara a vivere un mese di intensa spiritualità con Ottobre Mariano. Un appuntamento che quest’anno si pone in ideale e profonda continuità con il percorso avviato lo scorso ottobre dal vescovo
Antonio attraverso la Scuola di Preghiera “Maria, insegnaci a pregare”.
Se il cammino dell’anno passato ha permesso ai fedeli di riscoprire la figura della Vergine come maestra di silenzio, ascolto e affidamento, l’edizione di quest’anno intende far fiorire quella stessa preghiera nella vita di tutti i giorni. L’Ottobre Mariano
diventa così l’occasione per trasformare la contemplazione di Maria in testimonianza viva, grazie alla guida di due voci tra le più apprezzate nel panorama cattolico contemporaneo: don Marco Pozza e Paolo Curtaz.
Ospiti e Protagonisti
- don Marco Pozza: Teologo, scrittore e cappellano del carcere “Due Palazzi” di Padova, celebre per i suoi dialoghi televisivi con Papa Francesco e per il suo stile comunicativo schietto, profondo e privo di formalismi. La sua presenza offrirà una testimonianza viva di come il Vangelo sappia parlare alle periferie dell’anima e ai contesti di maggiore sofferenza.
- Paolo Curtaz: Scrittore e teologo tra i più seguiti nel panorama italiano, noto per la sua capacità di attualizzare la Scrittura e renderla accessibile a tutti. Attraverso le sue riflessioni, condurrà i partecipanti a riscoprire la bellezza della Parola di Dio nella vita quotidiana.
La presenza di don Marco Pozza e Paolo Curtaz si inserisce perfettamente nel solco tracciato dal Santuario: non semplici conferenze, ma tappe di un itinerario interiore.
Maria, che lo scorso anno è stata contemplata come guida all’orazione, torna a essere il modello di una fede incarnata, capace di interrogare le sfide del presente e di accogliere ogni persona. Il percorso di questo mese speciale si snoderà attraverso momenti di preghiera, adorazioni eucaristiche e incontri di approfondimento culturale e teologico, pensati per interrogare la fede nel contesto delle sfide del mondo attuale.
La scelta di ospitare figure così incisive testimonia la volontà del Santuario di Caravaggio di confermarsi non solo come luogo di preghiera e devozione mariana, ma anche come spazio di ascolto, confronto e crescita interiore. La figura di Maria, modello di accoglienza e ascolto, farà da filo conduttore a serate e incontri dedicati alla riscoperta del senso della comunità e della speranza.
